L’Amer 42 Explorer “Even Further” non rappresenta soltanto un nuovo modello nella gamma Amer Yachts. Con i suoi 41,45 metri è la prima unità in acciaio realizzata dal cantiere e il progetto che inaugura una nuova linea custom dedicata agli explorer di grande autonomia. Un passaggio importante per un marchio abituato a lavorare sull’efficienza della navigazione, che qui porta la propria esperienza verso una tipologia di yacht pensata per affrontare distanze decisamente più impegnative.
Un explorer che nasce intorno all’autonomia
Il dato che meglio racconta Even Further è probabilmente quello della sua autonomia. Durante le prove in mare Amer Yachts ha dichiarato una percorrenza fino a 8.900 miglia nautiche in Eco Mode, con una velocità di 9,5 nodi e un consumo medio di circa 60 litri di diesel all’ora.
Sono numeri particolarmente significativi considerando il dislocamento a pieno carico di circa 440 tonnellate e una capacità di carburante di 56.300 litri. L’obiettivo non è quindi cercare la velocità come elemento principale del progetto, ma estendere la distanza percorribile riducendo il più possibile il consumo necessario per mantenerla.
Quattro motori, ma non sempre tutti insieme
Una parte importante del risultato deriva dall’architettura della propulsione. Even Further utilizza il sistema Volvo Penta Professional Platform, con due IPS40 collegati a quattro motori D13 conformi allo standard IMO Tier III.
La gestione dei propulsori cambia in funzione delle condizioni di navigazione. In fase di accelerazione operano inizialmente due motori, mentre gli altri due rimangono pronti a intervenire. Superata una determinata soglia di regime, il carico viene progressivamente distribuito sulle quattro unità.
In Eco Mode, con due motori attivi, il 42 metri raggiunge 9,5 nodi con il consumo dichiarato di 60 litri l’ora. A 12,5 nodi il consumo complessivo sale a circa 150 litri l’ora, mentre a 14 nodi, con tutti e quattro i motori coinvolti, Amer indica circa 280 litri l’ora. La velocità massima registrata durante le prove è stata di 16,3 nodi.
Acciaio e alluminio al servizio della navigazione
Lo scafo è realizzato in acciaio, mentre le sovrastrutture sono in alluminio. Una combinazione tradizionalmente associata agli yacht destinati alle lunghe navigazioni, ma che qui viene integrata con un sistema propulsivo normalmente collegato a imbarcazioni più leggere.
Secondo Amer Yachts, la distribuzione delle masse e lo sviluppo delle linee d’acqua sono il risultato di oltre quindici anni di ricerca condotta dal cantiere insieme ai propri partner di ingegneria navale. È proprio questa integrazione tra carena, peso e propulsione a costituire uno degli elementi più interessanti del progetto.
Ice Class fuori, atmosfera mediterranea a bordo
Even Further possiede una vocazione da explorer reale, confermata dalla certificazione Ice Class, ma il progetto non rinuncia all’impostazione estetica e alla vivibilità tipiche di un superyacht mediterraneo.
Il design esterno e gli interni sono firmati da De Basto Design, mentre l’ingegneria è affidata a Optima Design. A poppa gli spazi sono impostati intorno alla convivialità e al rapporto con il mare, mentre il flybridge raggiunge circa 17 metri di lunghezza, oltre il 40% della lunghezza complessiva dello yacht.
La volontà sembra essere quella di evitare l’estetica più severa tipica di alcuni explorer tradizionali. Le capacità operative rimangono, ma vengono integrate in un profilo più vicino al linguaggio contemporaneo dei superyacht destinati anche alla vita all’aperto.
Due tender da otto metri e un eliporto a prua
La dimensione explorer emerge con maggiore evidenza osservando le dotazioni operative. Even Further può trasportare due tender da otto metri, dispone di gru con capacità di sollevamento fino a 8.000 kg ciascuna e integra a prua un eliporto touch-and-go.
La plancia è progettata con una visibilità dichiarata di 270 gradi e utilizza un parabrezza a tutta altezza inclinato verso prua. Elementi che rispondono non tanto a un’esigenza estetica, quanto alla necessità di governare uno yacht destinato a navigazioni lunghe e potenzialmente lontane dalle rotte più tradizionali.
Una barca pensata anche per restare a lungo lontano dal porto
La capacità di ospitare fino a 19 persone tra ospiti ed equipaggio, insieme alle grandi riserve di carburante, ai tender e agli spazi tecnici, suggerisce un modo di vivere lo yacht diverso da quello di una classica imbarcazione destinata prevalentemente a brevi trasferimenti tra marina.
Even Further nasce per mantenere una maggiore indipendenza, affrontare lunghe tratte e trascorrere più tempo lontano dalle infrastrutture a terra. Un approccio che non esclude il Mediterraneo, ma amplia sensibilmente l’orizzonte operativo dello yacht.
Il primo capitolo di una nuova Amer Yachts
Il significato di Even Further va quindi oltre il singolo yacht. Per Amer rappresenta il modello fondatore della nuova produzione custom in acciaio, dedicata a unità di grandi dimensioni e autonomia.
Il cantiere porta in questa nuova fase un’esperienza sviluppata per oltre un decennio nell’impiego dei sistemi IPS su yacht di dimensioni progressivamente maggiori, una soluzione che inizialmente aveva incontrato una certa diffidenza nel settore. Il 42 Explorer diventa così il punto di incontro tra questa ricerca tecnologica e una tipologia di imbarcazione completamente nuova per il marchio.
Andare più lontano cambia il significato del viaggio
Il nome Even Further, “ancora più lontano”, sintetizza bene l’impostazione del progetto. Non riguarda soltanto la distanza geografica raggiungibile, ma il tentativo di ridurre ciò che serve per percorrerla.
In un explorer di 41,45 metri, autonomia ed efficienza diventano così due facce dello stesso progetto. Non si tratta semplicemente di arrivare in luoghi più remoti, ma di farlo mantenendo comfort, capacità operative e una relazione con il mare che rimane centrale anche quando la destinazione è molto più lontana dal Mediterraneo.
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Amer Yachts, Amer 42 Explorer Even Further
08 Settembre 2026
© Redazione Y-MAG
Amer 42 Explorer Even Further, andare lontano consumando meno
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