Sul Benetti Oasis 36M la poppa non è semplicemente la parte finale dello yacht. Diventa il punto dal quale nasce buona parte della vita a bordo. Il progetto costruisce infatti una continuità che parte dal mare, attraversa una grande terrazza con piscina e arriva fino al salone principale, riducendo progressivamente la separazione tra ciò che accade all’esterno e gli ambienti interni.
È una filosofia già identificabile nella famiglia Oasis, ma sul 36M viene reinterpretata in una forma più contemporanea. Con 35,60 metri di lunghezza, Benetti cerca soprattutto di utilizzare lo spazio per creare libertà di movimento, visuali aperte e ambienti capaci di cambiare funzione durante la giornata.
82 metri quadrati rivolti verso il mare
Il cuore del progetto è il nuovo Oasis Deck® da 82 metri quadrati. Le ali laterali apribili ampliano la piattaforma verso l’acqua, mentre lo spostamento del garage più avanti libera completamente la parte poppiera per gli ospiti.
Il risultato non è soltanto una beach area più grande. La piattaforma si sviluppa per circa dieci metri dalla poppa fino all’ingresso del salone principale e viene concepita come un unico ambiente continuo.
Al centro si trova una piscina di 5,5 metri quadrati, integrata a filo del ponte. Quando non viene utilizzata può essere coperta mediante un sistema scorrevole, restituendo ulteriore superficie calpestabile e permettendo di modificare la configurazione della zona secondo il momento della giornata.
Due divani a L rivolti contemporaneamente verso piscina e mare completano uno spazio nel quale il panorama non è semplicemente qualcosa da osservare, ma parte dell’ambiente.
Dal salone alla piscina senza cambiare atmosfera
La continuità prosegue entrando nel main salon. Qui Benetti dichiara fino a 40 metri quadrati di superficie interna, organizzati senza perdere il rapporto visivo con l’esterno.
La zona lounge è collocata verso poppa e utilizza un grande divano semicircolare rivolto verso l’Oasis Deck®, mentre la sala da pranzo occupa la parte più avanzata. Cucina e pantry sono state ampliate per consentire al servizio di funzionare in modo più discreto rispetto agli spazi destinati agli ospiti.
Due grandi vetrate a tutta altezza, larghe 3,20 metri ciascuna, portano luce naturale all’interno e ampliano la visuale laterale sul mare. Una libreria modulare separa le funzioni senza creare una vera barriera, mentre due differenti configurazioni consentono all’armatore di modificare il rapporto tra zona pranzo e relax.
Un lusso meno legato alla decorazione
Gli interni sono firmati da Bonetti/Kozerski Architecture e partono da un concetto interessante: il lusso non viene cercato attraverso l’accumulo decorativo, ma attraverso proporzioni, qualità dei materiali e facilità di utilizzo.
È un’impostazione che si ritrova nella suite armatoriale di 31,3 metri quadrati. Il letto è orientato verso prua e le superfici vetrate laterali permettono alla luce e al panorama di accompagnare l’ambiente. Gli spazi di stivaggio vengono integrati nella struttura della cabina e una postazione vicino alla finestra può essere utilizzata come scrittoio o vanity.
Il bagno occupa l’intero baglio e separa le aree dedicate all’armatore e alla partner, mantenendo la sensazione di un ambiente privato più vicino a una suite residenziale che a una tradizionale cabina.
Un altro salone, questa volta più riservato
Sul ponte superiore, lo Skylounge di 34 metri quadrati offre un ambiente differente. Può funzionare come media room, zona relax o spazio per incontri più informali, mantenendo comunque un rapporto diretto con il panorama attraverso le grandi superfici vetrate.
Una pantry nascosta e un bar integrato permettono di utilizzare questo ambiente in modo indipendente, mentre all’esterno si apre una terrazza poppiera di 37 metri quadrati che può passare dalla zona pranzo all’aperto a un grande lounge.
Più in alto, il sundeck supera i 13 metri di lunghezza e offre circa 65 metri quadrati. Una Jacuzzi opzionale e gli arredi mobili consentono di organizzarlo in maniera differente secondo l’utilizzo, evitando che un’area così importante venga vincolata a una configurazione permanente.
Cinque cabine e spazi pensati per rimanere a bordo
L’Oasis 36M ospita dieci persone in cinque cabine, mentre l’equipaggio può contare su quattro cabine per sette persone.
La distribuzione degli spazi suggerisce una barca pensata non soltanto per l’alternanza tra navigazione e marina, ma anche per trascorrere periodi più lunghi in rada. È proprio in questo scenario che l’Oasis Deck®, le terrazze e la separazione tra differenti ambienti sociali acquistano maggiore significato.
Gli ospiti possono infatti trascorrere la giornata vicino all’acqua, spostarsi sul sundeck, utilizzare lo skylounge o ritirarsi negli ambienti privati senza che tutte le attività si concentrino nello stesso spazio.
L’efficienza comincia sotto la linea di galleggiamento
Una delle novità meno visibili si trova sotto la superficie. Il reparto R&D di Benetti ha sviluppato per l’Oasis 36M una nuova architettura navale con bulbo di prua completamente immerso, studiato specificamente per scafi con prua verticale.
Secondo i dati del cantiere, questa soluzione dovrebbe ridurre la resistenza idrodinamica di almeno il 10% a 10 nodi, mantenendo il consumo al di sotto dei 30 litri l’ora per ciascun motore nelle condizioni indicate.
Il serbatoio carburante raggiunge 25.000 litri e l’autonomia dichiarata è di 2.500 miglia nautiche a 10 nodi. A questo si aggiungono 5.000 litri dedicati alle acque nere e grigie, una capacità pensata anche per favorire permanenze prolungate lontano dai porti.
35,60 metri costruiti intorno alle persone
L’Oasis 36M misura 35,60 metri fuori tutto, con un baglio massimo di 7,80 metri, pescaggio di 2,10 metri e dislocamento a pieno carico di 295 tonnellate. Gli esterni e il concept sono firmati da RWD, mentre l’interior design è affidato a Bonetti/Kozerski Architecture.
Ma probabilmente le dimensioni più rappresentative di questo yacht non sono quelle complessive. Sono gli 82 metri quadrati dell’Oasis Deck®, i 65 del sundeck, i 40 del main salon o i 31,3 della suite armatoriale.
Numeri che raccontano una scelta precisa: utilizzare un superyacht non come successione di ambienti da attraversare, ma come un insieme di luoghi nei quali trascorrere realmente la giornata.
Nel Mediterraneo questa filosofia trova un contesto quasi naturale. Una baia, una rada e il mare davanti alla poppa smettono di essere semplicemente il panorama dello yacht e diventano parte della vita a bordo.
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Benetti Yachts
09 Settembre 2026
© Redazione Y-MAG
Benetti Oasis 36M, il mare entra nella vita di bordo
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